Cosa fare (subito) online se sei una non profit

Se hai una buona causa da perseguire andare online in maniera efficace è un'opportunità.

Venerdì 23 settembre sono stata qui a sentir parlare delle opportunità del web per il non profit. Ci sono stata perchè in passato mi sono occupata pro bono della comunicazione online proprio di una non profit ma ho fallito. Ho fallito nella misura in cui non sono stata capace di far capire il valore di una presenza online efficace, la necessità di decidere un obiettivo e di studiare una strategia per raggiungerlo. Ma ci sono stata anche perché quell’esperienza ha rafforzato in me la consapevolezza che io non voglio vendere solo servizi ma voglio aiutare davvero le persone a usare i social in maniera efficace. Quindi sia che tu voglia vendere un prodotto, un servizio ma anche convincere qualcuno a abbracciare la tua causa, sì, i social ti servono. Eccome.

Non sottovalutare mai l’importanza di scegliere il collaboratore giusto. Te lo avevo raccontato anche in questo post. Ma se non hai un budget e la tua non profit vive solo del lavoro di tanti volontari, puoi iniziare organizzando le risorse che hai. Scegli una sola persona del tuo staff che si occupi della tua presenza online. Puoi cominciare con un volontario un po’smart, uno che abbia già un profilo su Facebook e magari anche su Instagram e sappia “muoversi” online. Avere un unico referente rende più semplice l’organizzazione del lavoro e ti permette di ottimizzare le risorse e di sapere esattamente quello che sta succedendo online sui tuoi canali.

Scegli un obiettivo

Se hai deciso di andare online devi scegliere il perché e con chi vuoi parlare.

«Vado online per…»

Sapere perchè vai online è determinante per identificare il canale più adatto a raggiungere il tuo scopo, per capire come e cosa raccontare ma anche quante e quali risorse dedicargli. Essere “ovunque” infatti è uno spreco di energia e di tempo e il tuo tempo (anche quello di un volontario!) ha un costo.

«Voglio parlare con…»

Ricorda che nella comunicazione online per il sociale vale sempre la regola che prima di vendere, in questo caso chiedere soldi, devi fare in modo che qualcuno ti ascolti e abbia fiducia in te. Nessuno ti donerà un euro solo perché glielo chiedi ma le persone saranno maggiormente disposte a aiutarti se costruirai con loro un rapporto di fiducia. Quindi pubblicare un post su Facebook ogni tanto o una foto condivisa da Instagram con mille hashtag (#) a caso no, non basta. Hai bisogno di un pubblico interessato a quello che fai, qualcuno che generi passaparola positivo anche online sulla tua mission e i tuoi progetti. Solo a questo punto potrai allungare la mano, chiedere un aiuto in denaro e avere qualche possibilità di riceverlo.

Fai sapere che esisti

Le persone devono sapere che ci sei per poterti aiutare. Questo è quello che puoi fare se hai ben chiaro chi sono i tuoi donatori e su quali canali li puoi trovare.

Facebook

Profilo vs Pagina ufficiale

Non usare un profilo (no-nono-no-nonnò) ma apri una pagina ufficiale. Le pagine sono state pensate proprio per permettere alle persone di seguire gli aggiornamenti di enti, organizzazioni, aziende, negozi e anche personaggi pubblici. E infatti chi segue una pagina è un follower (un seguace insomma) che riceve gli aggiornamenti pubblicati senza che ci sia necessariamente un rapporto di “amicizia”. Una pagina non ha limiti di follower, un profilo ha un limite di “amici” (5000).

Usa le  inserzioni

Se usi una pagina ufficiale, puoi pubblicare delle inserzioni ovvero annunci a pagamento (puoi iniziare con una decina di euro). Sono utilissime per raggiungere non solo un pubblico selezionato ma anche chi vive, per esempio in una determinata zona (se operi a livello locale). Puoi anche sponsorizzare direttamente i post e il relativo messaggio in alcuni momenti dell’anno o in particolari circostanze.

Analizza i dati di insight

Una pagina ha una funzione di insight che ti permette per esempio di verificare quando il tuo pubblico è online, se stai parlando proprio alle persone giuste e quali sono i post che funzionano meglio.

Programma in anticipo i post

Sulla pagina puoi programmare i post da pubblicare quindi con un minimo di organizzazione e un buon calendario editorale puoi gestire senza affanno i tuoi contenuti.

Instagram

Racconta per immagini quello che fai o stai costruendo anche se ti sembrano particolari insignificanti. Le persone sono sempre più interessate a conoscere i dietro le quinte, a sapere coem vengono spesi i soldi che hanno donato, a affezionarsi a un progetto che vedono crescere passo dopo passo.

Google

Utilizza Google My Business per creare una scheda online aggiornata della tua non profit. Google la mostra nei risultati di ricerca, su Maps e su Google + . E’ una risorsa importante per avere buona visibilità (gratis) anche sui motori di ricerca. Utilizza tutte le feature che la piattaforma Google per il non profit ti offre. Puoi usare i suoi strumenti per organizzare il lavoro, condividere documentazione e informazione tra i tuoi volontari e il tuo staff, provare Google AdWords e posizionarti al meglio sui motori di ricerca. Mantieni sempre tutte le informazioni sui diversi canali aggiornate.

Dillo in giro

Se hai un sito web, una pagina Facebook o una presenza online su altri canali social, fallo sapere anche offline. Per esempio, puoi mettere una versione breve dell’indirizzo del tuo sito web o della tua pagina Facebook su tutti i materiali pubblicitari cartacei che produci e utilizzi.

  • Chiedi a tutti i tuoi volontari e alle persone coinvolte nella tua non profit di pubblicizzare sui loro canali la tua pagina e di condividere i post che pubblichi. Però fai attenzione: perché la tua comunicazione abbia successo devi costruire una community di persone davvero interessate a quello di cui ti occupi. Quindi se la tua pagina è popolata solo da amici, volontari, parenti e conoscenti non stai costruendo una community e fondamentalmente non stai andando da nessuna parte;
  • Cerca pagine o gruppi affini al tuo obiettivo e metti un like a nome della tua, alle loro pagine. Interagisci e commenta i post altrui. Crea un network virtuoso di collaborazione, ti sarà utile per far sapere che esisti, aumentare il tuo pubblico ma anche per acquisire contatti utili.

Ottimizza il tuo sito web

Un sito online che funziona non è una brochure online. Quindi preoccupati dei contenuti invece che della grafica, di quello che racconti, dove e come, e non del colore dello sfondo.

  • Un sito deve essere semplice da navigare, le informazioni devono essere chiare e specialmente chiunque deve capire subito come si fa a donare. Ti sei dimenticato perchè vai online?
  • Abbi cura che il tuo sito web sia responsive ovvero navigabile correttamente sia da un PC che da un tablet o da un cellulare. Prova a ridimensionare la finestra del tuo browser, se gli elementi del sito non si riposizionano per essere sempre leggibili, allora no, il tuo sito non è responsive. Un donatore potenziale deve poterlo vedere ovunque e con qualsiasi tipo di connessione: crea un sito “leggero” che si carichi in fretta, con immagini che siano utili al messaggio che vuoi passare e non solo didascaliche;
  • Solitamente le persone non donano perché non si fidano, perché non conoscono le associazioni e non hanno tempo/voglia di informarsi, addirittura dubitano della professionalità di chi lavora nel terzo settore;
  • Parla chiaro e semplice: a che bisogno rispondi? Che cosa hai ottenuto con la tua non profit?
  • Dimostrati professionale ma non prolisso, il burocratichese lascialo agli azzeccagarbugli;
  • Sii trasparente e mostra come lavori, fai vedere chi sei e cosa fai con il denaro che ti viene donato. Parlare di numeri non è un tabù!

Aggiornamento

Quando ho pubblicato il post sul mio profilo di Facebook, ho generato un interessante scambio di opinioni, puoi leggere e approfondire qui.

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